Ingresso Libero
Sabato 15 Marzo, ore 17:30
Simbolismo geometrico e matematico delle grandi piramidi
“Il simbolismo geometrico e matematico delle grandi piramidi” è il titolo e l’argomento della conferenza a conclusione del ciclo “I Misteri dell’Antico Egitto” a cura della Sezione Perugina dell’Associazione Archeosofica.
Le piramidi hanno sempre incuriosito le menti più inquiete ed assetate di mistero; ancora oggi attraggono l’attenzione dei molti turisti che ogni anno si recano in quell’assolato paese per vedere da vicino queste meraviglie e chissà, forse scoprire anche qualche nuovo segreto.
Esse riassumono e rappresentano agli occhi di tutti la chiave preziosa del misterioso Egitto. Infatti non si tratta soltanto di constatare nelle piramidi le tracce della scienza di una civilizzazione ormai dispersa da millenni, ma piuttosto di scoprire, impresso nei colossali e simmetrici tumuli di granito, un sapere che ancora oggi, nonostante il progresso scientifico e tecnologico raggiunto, stupisce i più scettici e rigorosi investigatori.
La piramide è un perfetto simbolo architettonico della più alta conoscenza integrale filosofica, religiosa e scientifica dell’antico Egitto, erede di una saggezza ancor più remota. Il tempo, distruttore inesorabile di ogni cosa, sembra aver avuto timore di quei titani che ebbero l’ardire di elevare fra l’imperversare delle bufere di sabbia rovente, pietra su pietra, quelle montagne geometriche conosciute sotto il nome di piramidi.
Per lunghi secoli la loro imponente mole, costruita secondo una potenza ed un’arte sopravvissuta alla distruzione del tempo, dei popoli invasori, alla caduta d’imperi secolari, fu creduta l’estrema dimora tombale dei Faraoni. Questa supposizione è stata avvalorata dal fatto che violate le loro ermetiche chiusure di pietra si sono scoperte camere funerarie, per quanto non siano stati ritrovati i corpi imbalsamati degli stessi re costruttori. Tuttavia non è da escludere un uso rituale, almeno per quanto riguarda la piramide di Cheope, il cui interno racchiude una camera sepolcrale con un sarcofago aperto e vuoto.
Studiando i modelli delle grandi piramidi si scopre che le loro proporzioni sono dovute a quello che gli architetti medioevali che costruirono le Cattedrali gotiche chiamarono il “sistema del modulo di base”.
Per stabilire le dimensioni degli edifici sacri, invece di usare come unità di misura quella comune, considerata profana, i costruttori utilizzarono nella pianificazione dei loro modelli rapporti numerici, geometrici e musicali di valore simbolico secondo la mistica tradizionale; lo scopo di questa estetica mistica era suscitare nei fedeli un animo ricettivo alle forze dello spirito.Per rilevare il “modulo” delle piramidi è necessario misurarne le dimensioni in cubiti, la misura lineare utilizzata dagli antichi architetti egiziani, e non in metri o altra unità di misura in uso tra i moderni, altrimenti si perde la chiave del simbolismo numerico. Così, misurando le dimensioni in cubiti, è possibile constatare che le piramidi di Cheope e Micerino furono costruite con un identico “modulo” che fa riferimento ad un unico modello di piramide geometrica. Quale? Lo stesso utilizzato dal Re Snefru per dare forme geometriche alla piramide di Huni.
La prossima iniziativa in programma presso la Sezione di Perugia dell’Associazione Archeosofica sarà il Corso per lo Sviluppo della Memoria che, basandosi sulle più avanzate scoperte psicologiche in materia, ha l’obiettivo di potenziare le facoltà della mente, quali l’attenzione, la concentrazione e la visualizzazione che presiedono ai delicati processi della memorizzazione.
Per tale corso, che inizierà a breve, sono già aperte le prenotazioni/iscrizioni utilizzando i contatti riportati alla fine della presente pagina.
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Conferenze già effettuate:
Sabato 16 Febbraio, ore 17:30
ASTRONOMIA E ASTROLOGIA EGIZIANE
In risposta all’interesse suscitato dalla Mostra “Egitto, Arte e Mistero” organizzata lo scorso anno in collaborazione con la Provincia, Sabato 16 Febbraio, alle ore 17.30 l’Associazione Archeosofica inaugurerà la sua nuova Sezione di Perugia, in via dei Priori 62, con un ciclo di conferenze dal titolo “I Misteri dell’Antico Egitto”.
La prima conferenza, tenuta dalla Dr.ssa in Astrofisica Francesca Manenti, responsabile della didattica astronomica presso il planetario di Livorno, verterà sull’Astronomia e Astrologia egiziane.
Fin da quando ne abbiamo testimonianza l’uomo, osservando l’immensità del cielo notturno disseminato di stelle, ha sempre cercato di dare una risposta alla sua origine, al perché della sua vita e al finalismo di quest’ultima. Uno dei popoli che ha lasciato testimonianza di una profonda conoscenza astronomico-astrologica fu proprio quello egiziano. Verranno illustrate, insieme agli strumenti impiegati per le misurazioni celesti, le Cosmologie e le rappresentazioni astronomiche elaborate già nei tempi più antichi e tutt’ora presenti in Egitto, il tutto seguendo il filo aureo intessuto di mistica e simbolismo caratteristico di questa antica civiltà.
Il ciclo di conferenze proseguirà ogni Sabato pomeriggio con altri quattro incontri ad ingresso gratuito, incentrati sulle più affascinanti tematiche di un’arte e di una scienza, quella dei Faraoni, che ancora oggi stupiscono i più rigorosi investigatori. Saranno oggetto di approfondimento anche le più recenti scoperte relative al “modulo costruttivo” delle Grandi Piramidi della piana di Giza.
Sabato 23 Febbraio, ore 17:30
EGITTO, ARTE e MISTERO
Ancora oggi, a distanza di circa 5.000 anni dalla loro edificazione, ci si interroga su come i costruttori dell’antico Egitto, con le loro “primitive” conoscenze ed i loro “rudimentali” strumenti, siano riusciti ad innalzare le maestose e affascinanti costruzioni che sembrano sfidare i secoli e la devastazione del tempo e dell’uomo e che prendono il nome di Piramidi. Un mistero impenetrabile avvolge la straordinaria evoluzione che investì le arti e le scienze nel periodo a cavallo tra la II e la III-IV Dinastia, quando dalla costruzione funeraria a forma di mastaba (cassapanca) fatta con mattoni crudi, argilla e legno si passò improvvisamente alla piramide, realizzata prima a gradoni (di cui un esempio tutt’ora visibile è la piramide di Saqquara), poi nella nota forma geometrica dei tanti esemplari disseminati ovunque nel deserto egiziano. La “causa” che ha prodotto tali “effetti”, tutt’ora oggetto di studio da parte degli scienziati, è l’argomento dell’incontro, dal titolo “Egitto, Arte e Mistero” previsto per questa sera, alle ore 17:30 nell’ambito del Ciclo di Conferenze dedicato a “ I Misteri dell’Antico Egitto” in corso presso la Sezione dell’Associazione Archeosofica, in Via dei Priori, 62. In modo particolare si indagherà sul “perché” i sapienti Faraoni – Architetti di quell’epoca così lontana decisero di edificare le Piramidi e sulle conoscenze ispirate dalla loro profondo senso religioso che essi vollero tramandare ai posteri.